L’India viene di solito spiegata ai visitatori come un nord e un sud. Hyderabad è l’obiezione permanente a questo schema. L’altopiano del Deccan ha sviluppato corti proprie, un’architettura propria, una lingua propria nel dakhni e una cucina propria: di influenza persiana, di inflessione telugu e ben distinta tanto dalla tradizione moghul quanto da quella tamil. Sotto i Nizam divenne, per un breve periodo, lo stato principesco più ricco del mondo.
Golconda, e da dove venivano i diamanti
Il forte sopra la città è una rovina imponente e una buona ora di salita, da affrontare presto. Il suo significato reale è commerciale: per secoli le miniere di Golconda sono state di fatto l’unica fonte al mondo di diamanti importanti, e tra le pietre passate di qui figurano il Koh-i-Noor e l’Hope. Stare sui bastioni con questo in mente cambia il panorama.
La città vecchia
Il Charminar sorge all’incrocio della città vecchia, e i quartieri intorno — il mercato dei braccialetti a Laad Bazaar, i mercanti di perle, i profumieri che vendono attar — sono densi, animati e davvero commerciali, non allestiti per i visitatori. Il commercio di perle di Hyderabad è vecchio di secoli e resta cosa seria; come sempre in questi casi, acquisti dove la accompagna qualcuno che se ne intende.
La disputa sul biryani
Il biryaniBiryaniA dish of rice and meat cooked together in a sealed pot, so that the rice takes up the flavour of the meat as it steams.Read in the glossary hyderabadi si cuoce con il metodo kacchi: carne cruda marinata e riso parzialmente cotto vengono sigillati insieme in una pentola e portati a termine a fuoco lento, così che la carne cuocia nel vapore del riso. È un piatto davvero diverso dallo stile lucknawi, in cui gli ingredienti si cuociono separatamente e si stratificano — e vale la pena assaggiarli uno dopo l’altro se il viaggio tocca entrambe le città. La gente del posto avrà opinioni fermissime. Le lasci dire.
Aspetti pratici
Due notti bastano per il forte, la città vecchia e un museo: il Salar Jung, collezione privata eccentrica ed enorme, è la scelta migliore. La stagione va da ottobre a febbraio; aprile e maggio sull’altopiano sono caldi, benché meno brutali che in pianura.
Domande, con risposta
Vale la pena visitare Hyderabad?
Sì, soprattutto per chi ha già visto il Triangolo d’Oro e desidera un’India che non rientri né nello schema settentrionale né in quello meridionale. La sua cultura deccana, la cucina e l’eredità dei Nizam sono peculiari, e la città è molto meno visitata di altre di pari interesse.
Per che cosa è famosa Hyderabad?
Per il suo biryani, per il Charminar e i bazar della città vecchia, per il Golconda Fort e il commercio di diamanti che l’ha resa ricca, per il mercato delle perle e per le straordinarie ricchezze accumulate dai Nizam.
In che cosa è diverso il biryani hyderabadi?
È preparato con il metodo kacchi: carne cruda marinata e riso parzialmente cotto sigillati in una pentola e cotti lentamente insieme, così che la carne cuocia nel vapore del riso. Il biryani lucknawi, invece, cuoce gli ingredienti separatamente e li stratifica.
Quanti giorni servono a Hyderabad?
Due notti coprono il Golconda Fort, il Charminar e i bazar della città vecchia e il Salar Jung Museum, con il tempo per un pasto come si deve.
Qual è il periodo migliore per visitare Hyderabad?
Da ottobre a febbraio. L’altopiano del Deccan è più mite delle pianure settentrionali, ma aprile e maggio restano caldi.
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